mercoledì 2 maggio 2012

Nella luce di Dio con Maria


I misteri della luce meditati
Spirito Santo, fuoco d'amore del mio Dio, scendi nelle profondità oscure e fredde del mio cuore, con il Tuo Amore e la Tua Luce, fai di me cio' che ti piace, io ti chiamo con il cuore dentro il Cuore della Madre mia e ti supplico nel nome del Salvatore dell'uomo, Gesù Cristo. O Padre, o amabile Gesù, voi lo vedete come muoio di fame e sete senza di Voi, come non vi è vita in me senza la Vostra Santissima Presenza, ma Voi lo sapete o Sacra Famiglia mia che mi amate, che la creatura non può stare senza il suo Creatore. Per me e per tutti, nel Vostro Volere, mano nella Mano della mia Mamma Regina, vengo a pregare facendo miei tutti i cuori di creatura, con la Vostra Stessa Volontà per formare in Gesù un cuor solo, che anela a te, Dio Uno e Trino, Padre Santo ed Eterno, Figlio che hai redento l'uomo per ricondurlo all'eredità perduta, Spirito Santo il Cui Amore tiene in vita l'intera creazione. Con il Vostro Volere voglio tutti ricondurVi al seno, e fare come se ogni creatura ora si tenesse in dialogo amoroso con Voi, e rivestire queste orazioni con la voce e le parole del Cristo Vostro Figlio e con l'innocenza e l'ardore della Vergine Madre. Voglio presentarvi in Gesù e Maria tutte le preghiere delle creature che sono in questo mondo ora, offrirVele nel Vostro Volere per le intenzioni Loro, che sono le Vostre stesse, Voi che il Divin Volere fa un solo Cuore, un'unità di intento, di amore, di desiderio, di volontà, di grazie, di opera. Voglio Padre che in ogni cuore, anima, orazione, parola, Voi troviate la Gioia di vedere Voi stesso vivente, nel Vostro Santissimo Volere. Con la Vostra Volontà operante desidero che troviate ogni corrispondenza di amore, umile, semplice, generoso, contrito, sincero, solerte, vigile, e che in Voi e per mezzo Vostro ogni atto della nostra umanità sia riproposto in Voi e percio' riparato, santificato, perfezionato e darvi per tutti la Gioia, il Contento, la Gloria e il Rendimento di Grazie che Vi è dovuta.
Grazie Padre. Grazie Gesù e Maria Ss. Grazie o Spirito Santo che nel Tuo Amore ci hai manifestato come sia Immensamente preziosa la Divina Volontà vivente nella Creatura.
Per Jesum et Mariam ad Volontas Tua!

1*mistero della luce: Gesù battezzato dal Battista al Giordano
Gesù si immerge nel fiume Giordano e lascia che il Battista, che è solo un uomo, benchè santissimo, battezzi Dio stesso. Che accade? In questo avvenimento vi è tutto un mondo di significato. Gesù è disceso dal Padre nel seno di Maria Ss e si è incarnato per fare la Divina Volontà, la stessa che l'uomo ha abbandonata cambiando la sua strada e da sé scegliendo il suo destino. Questa Volontà contenendo in sé ogni perfezione d'amore e di sapienza si voleva pero' rendere ancora manifesta a quella creatura umana tanto amata, che prima di preferirle la sua povera volontà con il peccato originale, vi viveva tutta immersa cibandosi di tutto quanto le occorreva per la propria felicità. In questa Volontà d'Amore, perfetta, eterna, beata, nulla mancava alla creatura di quanto ella potesse desiderare, perchè avendo Dio che è il Tutto da cui veniva, ella era immersa in un infinito mare d'amore. Sapendo Dio nella Sua perfetta conoscenza che il male stava nel dimorare fuori da questa Volontà, volle mettere la sua creatura al riparo da questo male dicendole di restare a Lui obbediente per essere nella eterna felicità. Ecco percio' cosa fu la causa della nostra infelicità: la disubbidienza al comando di Dio che si tradusse nell'uscita dell'uomo dalla Divina Volontà per l'umana volontà. Mentre Dio è eterno ed è vita e amore da se stesso, l'uomo è creatura, percio' dipendente da quella mano amante che l'ha posta in vita, frutto cioè di quella Volontà imperante da cui tutto viene. Come poteva percio' l'uomo trarre un bene dallo staccarsi da Dio? Trovando l'uomo la sua volontà con il mal'uso del suo libero arbitrio, diffidando da quanto Dio per suo bene gli aveva raccomandato, egli conobbe l'effetto dell'esilio dalla Vita: la morte, la malattia, il dolore. Gesù pertanto discendendo in quell'acqua ha voluto con la Sua obbedienza alla Volontà paterna, (il riconciliare il Lui tutte le cose), adottato tutti i peccatori a fratelli Suoi e pertanto avendo preso su di sé l'umanità malata, nella Sua persona veniva ad assumere e a giustificare davanti al Padre ogni uomo esiliato. L'obbedienza è il frutto di un'umiltà profonda, quella che ti porta a desiderare di farti uno strumento d'amore per l'amato. Ecco perchè Gesù disse al Battista stupefatto di dover lui battezzare il Figlio di Dio: lascia fare per ora, perchè così adempiamo ad ogni giustizia. La giustizia era la soddisfazione della Perfetta Volontà del Padre, offesa e rifiutata dalla malafede e dalla superbia dell'uomo. La giustizia era riportare al Padre cio' che Gli era dovuto come Creatore di tutto quanto esiste: il Grazie, la Gloria e l'Onore derubati dalla creatura con la disobbedienza. La Giustizia era riconciliare nel Figlio ogni cosa per tutto ridare al Padre santificato e giustificato dall'amore. Nessuno poteva soddisfare questa condizione se non un Dio che veniva con la Sua umanità a riparare la nostra. Maria Vergine obbedientissima, la tua umiltà profonda ti fece la creatura più obbediente dopo Gesù, solo tu allora puoi farci più presto e facilmente incontrare Lui proprio con il dono e l'offerta della nostra volontà.
Imprimi il Tuo fiat nei nostri cuori o Madre santa, fai di noi tanti figli obbedienti e umili proprio sul modello del Tuo Immacolato Cuore.
2* mistero luminoso: Gesù tramuta l'acqua in vino alle nozze di Cana
Le nozze di Cana rappresentano un anticipo della missione di Gesù come Salvatore dell'uomo, il miracolo di Cana è da Dio voluto proprio perchè sia manifestato che il canale preferenziale della grazia è Maria Ss. Pertanto questo è un consiglio a coloro i quali desiderano impetrare da Dio una grazia, perchè se questa è stata ottenuta al mondo in Gesù Cristo per mezzo di Maria, sempre per questo mezzo Dio continuerà a elargirla. Maria è la Madre della Grazia, Lei era la Tutta piena di Dio, non solo per aver concepito in sé il Figlio divino, ma perchè con il suo starsene perennemente immersa nel mare della Divina Volontà e nutrendosi della vita quotidiana come di tanti atti di obbedienza e di accoglienza del Divin Volere, non solo ad esso si conformava, ma col Suo Amore, volendo sempre contentarLo e adorarLo, si sperdeva in questo mare, e ogni occasione era mezzo di dimostrarLo al Suo Dio. Dio che non si fa vincere dalla Sua creatura nell'amore, riversava su Maria altri torrenti d'amore e godeva di vedere Se stesso in questa amata creatura, che sempre più voleva coprirla di questo Suo amore, e le concedeva altre grazie. Percio' essendo presente in Maria la Divina Volontà vivente e operante, si puo' ben dire che la Veste della Vergine fosse proprio la grazia. Come pensare percio' l'uomo di poter prescindere da Maria per l'ottenimento di una qualunque grazia se il canale per cui Dio stesso volle discendere fu proprio la Santissima Vergine? Maria che vide gli sposi nell'imbarazzo imminente di restare senza vino per la loro festa nuziale, si mosse in anticipo, prevenendo col suo stesso amore materno le necessità dei figli suoi, e impetrando da Gesù la grazia desiderata subitaneamente. La fede e il Cuore di Maria sono talmente meritorie che l'orazione stessa di Maria è onnipotente sul Cuore di Dio. La fede e l'amore ottengono sempre i risultati sperati da Dio perchè è condizione fondamentale per indurre Dio ad agire. Maria infatti dice ai servi: fate quello che vi dirà! E cioè: qualsiasi cosa Gesù vi dirà di fare, voi ascoltatelo e fatela!
Maria, tu sei tutta luce, quanto sei bella agli occhi di Dio o umilissima e infinita creatura! Ottieni anche a noi Madre Bella, una fede semplice e forte, che non si fa domande ma che si abbandona a Dio, perchè abbracciando Dio in toto, lasciamo a Lui con la Sua Volontà di condurci nei Suoi Oceani di Amore!

3* mistero luminoso: Gesù predica la conversione dei cuori e l'avvento del Regno di Dio!
Il Regno di Dio è venuto in mezzo all'uomo per mezzo di Gesù. L'uomo esule dal Regno per sua propria volontà, nel suo interno anela a rientrarvi, perchè avendo in Dio la Sua radice e il soffio dello Spirito, è come Lui parte di Lui.
Ecco perchè l'uomo va per tutta la sua vita terrena cercando l'amore che gli appaghi il cuore, che lo faccia sentire realizzato, sicuro, felice. Perchè ricorda quel tempo in cui lo fu, se la nostra memoria non puo', il nostro spirito che viene da Dio invece sì. Ma avendo perso la fede, avendo smesso di dialogare con Dio e di fidarsi di Lui, cerca di trovare da sé le strade per la felicità perduta e purtroppo fidandosi della sua bacata volontà, finisce per restare ramingo e perennemente insoddisfatto. Ogni cibo di cui si satolla per smorzare questa fame di amore, aumenta la sua fame inappagata e con questa gli appetiti insani e di volta in volta più pericolosi. L'uomo non troverà mai la pace in sé, né smetterà di cercare con affanno la sua felicità sino a quando non deciderà di volgere ancora a Dio il suo sguardo. Quando avrà iniziato a fare questo, Dio stesso vorrà con le Sue astuzie di Padre amorevole condurlo al Suo Cuore per sfamarlo d'amore come gli abbisogna e come solo Lui puo' fare, essendo Lui cio' a cui aneliamo. Gesù viene allora a farsi uomo e viene a dare da mangiare agli affamati e nel Suo discorso sulle beatitudini, quando inizia ad evangelizzare l'umanità manifesta proprio questa Volontà del Padre, di restaurare nell'uomo questo Suo Regno, non tanto per necessità di Dio, che da sé stesso è bastante a sé stesso, ma per la gioia dell'uomo:

Vedendo le folle, Gesù salì su una montagna e, messosi a sedere, Gli si avvicinarono i Dodici. Egli guardò i Suoi discepoli e disse:
1 “Beati nello Spirito sono i poveri, perché di essi è il Regno dei cieli. 2.Beati gli afflitti, perché saranno consolati. 3. Beati i miti, perché possiederanno la terra. 4
. Beati coloro che hanno fame e sete di giustizia, perché saranno saziati.
5. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. 6. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. 7. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. 8. Beati i perseguitati per una causa giusta, perché di essi è il Regno di Dio.
9. Sì, beati voi, quando gli uomini vi odieranno e vi scacceranno dalla loro comunità e diranno ogni sorta di male contro di voi e metteranno al bando il vostro nome a causa del Figlio dell’uomo; rallegratevi in quel giorno ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa in cielo. Allo stesso modo, infatti, fecero i loro padri con i profeti. (Cap. 25, 1-4)
O Madre, Gesù si è consumato peregrinando per evangelizzare le anime e richiamarle all'amore del Padre che in Lui si è reso manifesto. Fai o Mamma che la Divina Volontà si incida nelle nostre vite così da essere tanti Gesù che manifestano l'amore del Padre proprio nell'abbracciare tutti in lei, perchè è il Suo Amore che abbraccia, è il Suo Regno che viene e si fa prossimo di tutti! Trasforma la Parola e il Pane di Vita in questo Regno vivo e operante nei nostri cuori ogni singolo gg!
4* mistero luminoso: Gesù si trasfigura sul Tabor
Gesù aveva con amore scelto i suoi discepoli per la missione sacerdotale che avrebbero portato avanti dopo la Sua Ascesa al Cielo. Egli conosceva ogni cuore prima di incontrare fisicamente i primi apostoli della Sua Chiesa futura. Ne conosceva i lati più intimi del cuore, ne conosceva i peccati, le piaghe, ne conosceva le speranze, ne conosceva la bontà e la semplicità. Il Signore sapeva che sotto ai loro difetti umani, i suoi discepoli erano buoni, sinceri. E li aveva scelti per manifestare al mondo il Suo Volto, la Sua Natura e la Sua Missione. Le mani di questi apostoli avrebbero celebrato il mistero eucaristico, Egli da queste mani che aveva scelto, ammaestrato, a cui aveva parlato e insegnato i segreti di Dio per l'uomo, a questi cuori che aveva purificato, perdonato, sanato, rivestito di sé, aveva affidato il compito che più alto non ve ne è al mondo: annunciarLo, dispensarLo, portarLo al cuore, alla mente e al corpo di ogni creatura. Ma sebbene gli apostoli che avevano con Lui peregrinato ed evangelizzato assistendo a miracoli prodigiosi che solo Dio poteva mettere in opera, avevano ancora gli occhi velati dell'uomo che fa fatica a credere appieno al mistero di un Dio fatto uomo. Amavano Gesù, lo servivano, lo accompagnavano, ma talvolta i dubbi tornavano a farsi sentire anche dentro di loro.
Gesù non doveva dimostrare nulla a nessuno, tutte le Sue opere avevano parlato per Lui, dando testimonianza del Padre e percio' della Sua Divina Figliolanza. Pero' per amore, per incoraggiarli anche dopo la Sua imminente dipartita dal mondo, volle manifestare la Sua Natura Divina con la trasfigurazione sul monte Tabor. Questo atto del Signore doveva rassicurarli ulteriormente della bontà e della verità della Sua Missione divina. Gesù aveva riservato questa rivelazione ai tre che più erano vicini al Suo Cuore: Pietro, il futuro capo della Chiesa, Giovanni, il fratello puro e tutto amore il quale più di ogni altro amava Dio al modo di Maria Ss e Giacomo, fratello maggiore di Giovanni, il quale insieme a questi fu il primo dei discepoli di Gesù, quando alla chiamata del maestro che gli chiedeva di seguirlo, prontamente lasciarono il padre Zebedeo e la pesca sul lago di Tiberiade.
Gesù mostra quindi la Sua Gloria a questi Suoi più fidati manifestandosi tutto luce mentre parla con Elia e Mosè. Nella Sua umanità trasfigurata il Signore mostra ai suoi discepoli, l'uomo che in Gesù si fa luce diventando l'uomo nuovo.
Quel Volto che per tanti anni Israele aveva sognato di conoscere, avendone al contempo un immenso timore era ora lì in Gesù il Volto di Dio Padre, un Volto di Luce, una luce immensa che Gesù viene a svelare perchè l'uomo veda la tenebra che lo avvolge e allo stesso tempo la vera natura della creatura che vive in Dio.
Mamma, tu che sei completamente immersa in questa luce, tu che vivi di questa luce, fa' che restando con lo sguardo fisso a Gesù, anche noi ne restiamo trasfigurati. Fissa Maria la nostra volontà in Gesù, i nostri occhi in Gesù, il nostro cuore in Gesù, la nostra mente e il nostro corpo in Gesù perchè vivendo Gesù, Egli faccia risplendere su di noi la Luce del Suo Volto Santo e possiamo essere lampade accese e fari in questo mondo di tenebra dove Dio viene sempre più negato, rifiutato, offeso e disprezzato.
5* mistero luminoso: Gesù istituisce l'Eucaristia
Il mistero eucaristico è il più grande mistero della redenzione che Dio ha voluto compiere. Dopo l'incarnazione, l'evangelizzazione e la morte di Croce, Gesù non era ancora soddisfatto, perchè dovendo tornare al Cielo, dal luogo da cui era disceso, non essendo del mondo, ma essendovi venuto per compiere la Volontà d'amore del Padre per ogni creatura, ora doveva lasciare quelle creature che tanto amava. Il Signore che conosce la fragilità immensa della nostra natura per effetto del peccato, che ci ha deformati in spirito e corpo, sapeva come era necessario che la Sua presenza fosse sempre presso l'uomo perchè il viaggio della conversione avrebbe richiesto alla creatura degli sforzi enormi per una volontà deforme. Per aiutarlo e sostenerlo in questo cammino che dura tutta la vita terrena, il Cuore di Gesù ha richiesto al Padre il Santissimo Sacramento dell'Altare a beneficio dei Suoi figli, affinchè non restassero nuovamente orfani dopo la Sua Ascensione al Cielo. Gesù che dall'uomo sarebbe stato tradito, accusato, torturato, insultato, ucciso, non poteva nel Suo Amore bruciante per le anime staccarsi da queste, voleva dimorarvi ancora, voleva esserci per i suoi figli rendendosi presente alla pesantezza della materia umana, lì dove chiamava la Sua famiglia a radunarsi per offrire in Sé la nostre vite e presentarle al Padre. Volle l'amore insaziabile di Gesù stare in mezzo all'uomo celato in un pezzo di pane per rendersi sempre presente in ogni momento della giornata e della vita. Volle con questo pane nutrire del Suo Corpo e Sangue, ma anche della Sua Anima e Divinità la creatura sua, tanto fragile, sempre sull'orlo del baratro per effetto della sua povera volontà e farla partecipe della Sua Vita Divina per assimilarlo a sé, donarGli luce, pace, gioia e salvezza e farla camminare lungo vie di luce. Possiamo ben dire che la Chiesa esiste perchè esiste l'Eucaristia, che la famiglia di Dio su questa terra si raduna attorno al Capo famiglia, perchè per Suo mezzo resti una nell'Amore, nella Grazia Santificante e nella Volontà. La Chiesa è in terra cio' che il Regno di Dio è in Cielo, l'Eucaristia è in terra Colui al Cui banchetto celeste saremo tutti chiamati a partecipare in eterno. Perchè lo Spirito Santo viene donato durante l'elevazione del Calice e della Patena? Perchè se l'Amore di Dio non vi fosse, questo atto di infinito amore e di misericordia che è l'Eucaristia non resterebbe che un pezzo di pane e un poco di vino, mescolato ad acqua. Ogni volta che un consacrato celebra l'Eucaristia ed eleva l'offerta che è Cristo in Croce, questo sacrificio si rinnova a beneficio dell'umanità e il Padre ottiene al mondo salute, guarigione, pace, conversione e salvezza per il mondo intero. Il giorno in cui non ci saranno più mani consacrate per mancanza di sacerdoti o per degnità del santo ministero, che ne sarà di noi? Quel giorno stesso il mondo sarà lo stesso inferno. Non più Dio per noi, non più luce, non più pace, non più perdono, non più amore, non più misericordia, non più vita. Nulla. Solo fame, freddo, disperazione, desolazione, morte, pianti, dolore, distruzione, conflitti, guerra, stragi. Gesù aveva previsto nella Sua prescienza tutto questo e proprio per evitarcelo ha istituito il mistero che più luminoso non esiste: Lui vivo e vero presente in tutto sé stesso nell'Ostia Consacrata, nell'Eucaristia, dentro il Santo tabernacolo. Quel pezzo di pane che il Suo Amore trasforma in sé stesso per amore alla creatura Sua, da cui dipende ogni nostro bene in questa vita e quella futura è simbolo che Gesù è pane della vita, è cibo per l'anima e il corpo, è viatico durante il viaggio, è pane che sazia la fame d'amore, insaziabile umanamente, è frumento degli eletti, coloro i quali tenendo desta la lampada della fede con la preghiera e i sacramenti, sono i futuri abitanti del Regno della Divina Volontà, quel Regno di amore da cui veniamo e da cui possiamo smettere di vivere da esiliati proprio grazie al Santissimo Sacramento dell'Altare.
Disprezzare, abbandonare Dio sugli altari, disertare le messe domenicali, dimenticarci che in ogni chiesa consacrata vi è Cristo vivo e vero presente che ci attende, spasima di stare con noi, che ci ama e vuol darci tante grazie, che vuol parlare nell'intimo del nostro cuore e dividere con noi tempo e problemi, speranze e gioie, che ci guarda e ci legge nell'anima come Padre, Fratello e il migliore degli amici, sapendo che Lui ci ha amati tanto da morire per noi sulla Croce pur di giungere all'Eucaristia, è atto di ingratitudine profonda, di ignoranza, di iniquità e di crudeltà. Facendo questo noi disprezziamo noi stessi e la nostra vita.
Maria, madre del Pane della Vita, madre del Cibo che vuole assimilarci a sé, per farci altrettanti pani di vita in un mondo affamato di amore, di giustizia e di pace, insegnaci ad amare Gesù nel Sacramento del Suo Amore, insegnaci a capire che ai piedi del Tabernacolo siamo con Te, S. Giovanni e la Maddalena presenti sotto la Croce, come i primi adoratori di quell'Amore che altro non vuole se non ritrovarci e abbracciarci tutti a sé. Regina Mamma, fai che questo pane diventi per noi desiderio quotidiano perchè questo Regno non possiamo farlo da noi stessi, ma solo con Cristo, per Cristo e in Cristo.
Per Mariam ad Jesum et per Crucem ad Lucem!

martedì 1 maggio 2012

I misteri del dolore nel cuore di nostra Madre

Sappiamo essere Maria santissima quella Vergine Madre Immacolata che Dio si scelse come Madre per venire ad incarnarsi e redimere l'uomo dal suo peccato. Maria nella Divina Volontà fu chiamata a generare senza dolore fisico perchè priva di macchia, il Figlio di Dio Santo ed Innocente, ma se nessun dolore giustamente le fu riservato nel dare al mondo Gesù figlio di Dio, tutti i dolori le furono invece preparati dalla Divina Volontà per essere oltre che madre della Gioia e della Luce, Madre del Redentore e del Salvatore. Associata in tutto alla Vita del Dio fatto uomo per amore delle creature, Ella visse unita ed immersa in Gesù tutta la sua vita, portando le stesse croci del Cristo nel Suo Cuore di Madre. Non poteva la Figlia dell'Amore in alcun modo essere scissa da quell'amore che l'aveva fatta Figlia, Madre e Sposa, pertanto tanto patì il Redentore, tanto patì la Corredentrice, perchè chiamata all'unione perfetta nel progetto salvifico che in Gesù si veniva a compiere. Gesù soffrì nella Sua umanità tutti i dolori necessari a meritare all'uomo la salvezza e la giustificazione innanzi alla Perfetta Giustizia di Dio, perchè se è vero che Dio è Misericordia e tutto perdona, occorreva per ristabilire la Giustizia offesa una degna opera di Riparazione e solo un Dio immensamente Santo poteva soddisfare tutti i danni e tutto il male che l'uomo si era da solo autoinflitto con l'uscirsene dalla Divina Volontà per vivere della propria. Come poteva infatti un uomo decaduto con le sue corruzioni e miserie poter soddisfare per il peccato proprio e quelli di tutti gli uomini dei tempi passati, presenti e futuri? Nel momento in cui il Padre andava formando in Sè il progetto di salvare l'uomo dal suo male per ricrearlo nel Suo Amore, alla domanda: Chi mandero' per rifare l'uomo a  mia immagine? Il Figlio che da sempre vive nel seno del Padre, essendone Verbo, risponde in quel circolo perfetto di amore e di dono reciproco: Eccomi, Padre, manda me! Percio' mentre il Pensiero e la Volontà cioè Dio Padre decide questo, prontamente la Parola che è al servizio ed espressione della Volontà dice: Vado io! Tutto cio' avviene in un perfetto ordine di amore che è lo Spirito Santo, che è l'Essenza di Dio: l'Amore. Pertanto Dio è amore e la Sua Vita è in Sè stessa Perfezione nel Dono e nello Scambio di amore reciproco. Maria ss quindi è chiamata dal Padre a partecipare a questo progetto come Madre del Salvatore e Redentore dell'uomo, e alla visita dell'angelo come risponde alla Divina Volontà? Come Cristo, Verbo del Padre, lei che è tutta amore, risponde: Fiat! E cioè si compia in me la Tua Volontà. E se la Volontà di Dio era venire a morire per salvare l'uomo dal peccato col Suo eterno dono e sacrificio per espiare e riparare il male dell'uomo, anche il Fiat di Maria si traduce nel: tanto vorrà  il Tuo Verbo, altrettanto io lo vorro'!
Quale creatura avrebbe potuto realizzare pienamente questo Fiat mihi secundum Verbum Tuum se non Colei che era tutta vivente nella Grazia e nella Volontà divina in un perfetto innesto di amore?
Percio' è vano e stupido ogni tentativo di coloro che hanno un'idea distorta di Gesù, mettere Maria in competizione con Gesù, affermando che amare Maria sia fare torto a Gesù perchè gli sottrae amore, gloria e adorazione, ma al contrario è proprio amando Maria che si attinge a quel cuore che solo è stato capace di accogliere pienamente Dio così come Egli desidera da ogni creatura. Ogni amore a Maria è una pietra che si pone sul sentiero verso Gesù, è un avvicinarsi a Dio imparando a conoscerlo e servirlo con lo stesso amore ed esempio della Sua stessa Madre. Più ameremo la Vergine, più Ella ci condurrà a un perfetto amore verso Dio. Puo' quindi Dio esserne dispiaciuto? Non è forse Egli venuto per questo? Non ci ha donato dall'alto della Croce una Madre per evitare che rimanessimo orfani dopo la Sua morte, resurrezione e ascensione al cielo? Per Mariam ad Jesum et per Crucem ad Lucem!
1* mistero doloroso: Gesù agonizza nell'orto degli ulivi
Madre entriamo nel Tuo Cuore Immacolato che i nostri peccati e la nostra recidività al male fanno soffrire, piangere e spasimare tanto. Come darti torto Santissima Madre? Questi peccati non sono forse quella visione nauseabonda, schifosa e vile che fanno ora sudare sangue al Tuo Figlio e al Tuo Dio nel Getsemani? Gesù è a terra, sudato, tremante, angosciato, abbattuto, solo e abbandonato immerso in un oceano di visioni di orrori, libidini, visioni di anime che soffrono all'inferno, di guerre, di sangue sparso di innocenti, di ladrocini, di aborti, di suicidi, di violenze inenarrabili, di soprusi, di menzogne, tradimenti, di sacrilegi, di bestemmie, di pensieri che sono tutto un peccato e tutto un dolore al Suo Cuore Sacratissimo! O che visione per Gesù vedere tutti gli uomini di tutti i secoli e sentire in sè tutti i peccati che furono sono e saranno e vedersi così ricoperto l'oggetto dell'ira del Padre? O come Madre addolorata non provare pena e pietà profonda per un'agonia talmente profonda che annienta l'anima del Signore al vedere i suoi figli così ridotti al punto che per molti induriti dal peccato, la Sua Morte così dolorosa e atroce non servirà a nulla? Madre Gesù suda sangue e agonizza, tremebondo e accasciato prega e supplica il Padre e in tale stato di prostrazione e solitudine, il Suo pensiero si volge a Te per trovare conforto...Maria sì, la Sua mamma che sempre e solo gioia e conforto ha donato a quel cuore tanto respinto dall'umanità ingrata! Quel Cuore su cui bimbo Egli ha riposato, tratto linfa, amore, dolcezza, ristoro.....quelle mani che lo hanno accarezzato, benedetto, preparato tutte le cose che una mamma fa per il suo amato bambino....quelle labbra che lo hanno baciato, che gli hanno sempre e solo sussurrato parole di amore ardente, infuocato, puro, che lo hanno lodato, ringraziato, unendosi in preghiera in un'unione di intenti e di amore così santi! quei piedi che non appena glielo hanno permesso lo hanno seguito serva umile tra le serve! quei suoi pensieri così puri, così immacolati, così dolci e pieni zeppi di amore che per tutti impetravano, supplicavano, chiedevano amore e divina volontà! che lo seguivano in tutto! Madre, metto le mie lacrime nelle tue, il mio cuore nel tuo, il mio volere nel tuo, i miei pensieri nei tuoi, i miei dolori nei tuoi, la mia bocca nella tua, le mie dita nelle tue, i miei passi sui tuoi e con te voglio benedire per me e per tutte le creature Gesù per cio' che ha patito nella Sua anima e nel Suo Cuore alla vista tremenda dei nostri peccati! Unita a te voglio spargere i meriti di queste pene del Salvatore su tutte le anime per attirarle strette strette al Sacro Cuore di Gesù agonizzante di amore per le Sue creature! e poi con te voglio per tutti impetrare grazie di conversione e di salvezza unendo in questo atto di amorosa riparazione ogni creatura che fu, che è e che sarà e rendere a Gesù conforto per tutti i dolori che gli abbiamo inflitto facendo la nostra volontà e disprezzando la Sua.
2* mistero doloroso: Gesù flagellato alla colonna
Mamma Celeste ancora non basta il dolore che devi vivere unita al nostro Gesù per la nostra salvezza perchè ad ogni dolore l'amore insaziabile di Dio pare che dica: più anime, più dolori per salvare più anime! e pare che Gesù ad ogni colpo di flagello ti dica: Mamma non smettere di soffrire con me per salvare i nostri figli, i miei fratelli, lo vedi come si sono ridotti? Il peccato li rende ciechi, stolti, privi di senno, incapace di rialzarsi e di ripulirsi dal fango, Madre abbi pietà di me e di loro e aiutami a salvarli tutti! E tu Maria straziata e addolorata più ancora ti stringi al Tuo Gesù e sento il tuo Cuore di Mamma che risponde: Figlio mi si strappa il cuore vedere come l'uomo ricambia il Tuo amore con il furore del suo odio e se l'amore non mi legasse così a te come in un Cuor Solo ed Anima sola, in un'unica irrevocabile e indissolubile Volontà, preferirei morire piuttosto che assistere a un tale colpevole deicidio, ma cio' che Tu vuoi Figlio mio divino, anche la Tua mamma lo vuole per sè! Percio' figlio metto il mio cuore straziato nel Tuo Cuore così amareggiato e sofferente e tanto tu soffri nelle carni, tanto la tua mamma ti chiede di farla soffrire nel Suo Cuore materno, così mentre offriamo noi stessi al Padre, nessun anima ci verrà rifiutata e per tutti otterremo abbondanza di perdono e  misericordia! Mamma il cuore mi si stringe e sento pena e una fitta di dolore pare che mi trapassi da parte a parte, ma essendomi a te unita come tua figlia, in tutto a te compartecipe, tu mi doni di sentire per cio' che posso sopportare il tuo dolore e il tuo strazio. Mamma in questo momento piango con te, e facendo miei i dolori di Gesù e i tuoi, mi getto nei vostri cuori addolorati per farvi scudo con l'amore del mio cuore, affinchè avendo parte ai vostri dolori ve ne possa far sentire meno l'amarezza. Degnatevi di accettare questa mia amorosa offerta, perchè nulla ho da offrire al Padre per le vostre intenzioni se non i meriti dei vostri due Sacri Cuori.
3* mistero doloroso: la coronazione di spine di Gesù
Madre Gesù nel Getsemani ha visto tutti i peccati che nel battesimo al Giordano aveva assunto su di sè come redentore dell'uomo, e per tutti questi atti dell'umana volontà Egli è venuto ad espiare e a ottenere salvezza. Prima i peccati della carne, ora i più dolorosi peccati di pensiero, quelli che mettono in moto gli atti dell'umana volontà e che sono espressione di cio' che si nasconde nei cuori e nelle anime delle creature. Che strazio, vedo che ai martìri che hai appena passato nel vedere il Tuo Gesù agonizzare e barbaramente frustare e straziare nelle carni immacolate, si sommano altre pene: i dolori che trapassano Gesù nel Suo Sacro Capo, nel medesimo istante che Gesù li vive nella dolorosa coronazione di spine, ti pungono il Cuore Tuo Immacolato e lo fanno sanguinare per la sofferenza...Gesù atrocemente soffre per i peccati di pensiero dei figli suoi e con le sue sofferenze e col suo sangue prezioso ripara questi peccati e purga le menti dei peccatori per sanarne le ferite. Ogni spina che trapassa il Capo di Gesù contemporaneamente affligge il Tuo Cuore di Madre e il suo e il tuo strazio diventano inenarrabili! O visione crudele! O prezzo salatissimo delle anime! Maria, voglio fare miei questi tesori infiniti dei dolori vostri e mano nella mano con te, voglio raccogliere ognuno di questi dolori di Gesù e tuoi, ogni goccia di sangue versato da Gesù in questa acerba e amarissima coronazione di spine e rivestirne ogni mente, ogni pensiero e lavandole rendere tutte le menti e i pensieri di creatura rifatti da quelli di Gesù e restituire alla Santissima Trinità la lode, il ringraziamento, l'amore, la gloria che tutte le creature gli avrebbero dato se avessero sempre usato i pensieri in modo santo, nella Divina Volontà.
4* mistero doloroso: Gesù viene caricato della Croce e condotto al Calvario
Mamma è strano, man mano che i dolori di Gesù aumentano e con essi i tuoi, facendo miei gli atti vostri nel redimere e riparare ai nostri peccati, sento il mio cuore gioire, come se di rimando voi versaste il vostro diletto e il vostro contento alla mia anima nel vedere la Divina Volontà operante Sè stessa in tutti.
Pero' Gesù ora è in atto di salire la via dolorosa dove l'aspetta la morte, e sebbene le grazie che ci donate a prendere parte ai vostri dolori ci alleggerisce la penosa visione, mettendo in festa la Divinità, al contempo questa gioia non puo' esservi senza il compimento del Deicidio. Mamma il tuo cuore pare al limite, sospeso tra il battere e il non battere più, il dolore che provi al vedere Gesù tutto un cumulo di patimenti salire la via sassosa del Calvario carico dei nostri delitti e delle nostre iniquità e cioè della Croce, dilata il tempo e aumenta le pene. Che angoscia terribile vedere mamma il tuo viso stravolto che non smette di fissare i suoi occhi prima belli e pieni di vita, mesti e piangenti silenziosi sul Corpo del dilaniato figlio. E' davvero l'obbrobrio degli uomini di cui parla il profeta Isaia, irriconoscibile quel Dio tutto amore, il cui volto è tenerezza e misericordia per tutti, salire, sfigurato, deforme, insanguinato, come cadavere d'uomo che cammina verso una sorte mostruosa che pare non avere ancora fine...oh Mamma che pena vederti così, ma il Tuo cuore corre, sale senza sosta non avvisando più nè fatica nè altro, ma solo mosso verso il centro della tua vita, per vivere il calice del dolore fino in fondo. Il Tuo viso pare che dica: figlio anche se i tuoi occhi gonfi, piangenti e chiusi non mi possono vedere, il Tuo Cuore mi sente, io sono qui, come sempre lo sono stata e lo saro' eternamente, qui a condividere tutto con te fino alla fine, secondo la Vostra Volontà a cui io appartengo. I tuoi passi figlio sono i miei, i tuoi tormenti sono i miei, il tuo sangue io lo vado raccogliendo goccia a goccia al mio passaggio su questa via di morte con il mio amore, e per tutti i figli nostri malati, lo vado adorando...o Cuore tutto una piaga di Maria, i tuoi dolori fanno eco al mio cuore di figlia, io madre seguo te dietro a Gesù e facendo miei i vostri passi e il tuo atto di raccogliere il preziosissimo sangue sparso di Gesù, metto su questi passi intrisi di sangue tutti i passi di creatura di ogni tempo e luogo per impetrare al Divino Padre il perdono dei peccati e la conversione delle anime affinchè in tutte e per tutte avvenga il Trionfo della Divina Volontà e nessuna anima vada più perduta a dispetto degli infiniti meriti del Salvatore.
5* mistero doloroso: Gesù viene crocifisso e muore in Croce.
Le tue pene mamma no, non sono finite ancora, la via della conversione delle anime è lunga, penosa, dolorosa, piena di ostacoli, di cadute, di dolorose sconfitte, di penose rialzate, ma tutto doveva essere da Gesù assunto, pagato, riscattato, messo in opera per redimere, riacquistare, salvare e rifare le vite dei figli suoi, rendendo al Padre il Suo diritto violato di vivere in tutte le Sue Creature. All'abbondanza del peccato Dio ha risposto con l'abbondanza del Suo Amore e della Sua Misericordia. In Gesù crocifisso o Mamma, tutto è stato ristabilito per riportare la creatura nell'ordine della creazione. Il riscatto da tanto male, ha richiesto e comportato tanto sacrificio e dolore. Gesù volle un infinito dolore perchè al Padre fosse data un'infinita riparazione alla Sua Giustizia vilipesa e al Suo Amore offeso, e renderGli la Gloria che le creature avrebbero dovuto darGli di diritto per l'immensità e la dignità dei doni ricevuti con la figliolanza divina e la vita. Percio' mamma anche tu hai dovuto immensamente soffrire perchè come Gesù e con Lui amavi me immensamente e tutto volesti mettere in campo per riacquistarmi alla vita perduta e rendermi alle braccia amorose di mio Padre. Ora Mamma sei al culmine della tua offerta: il tuo fiat va perfezionandosi fino a un totale abbandono nella Divina Volontà: Gesù viene spogliato, crocifisso, abbeverato di fiele, bestemmiato da un ladrone, deriso da quelle creature per cui si stava immolando, abbandonato da tanti, da tutti coloro che aveva beneficato e ai quali aveva reso la libertà dal peccato, dalla malattia spirituale e corporale, a cui aveva insegnato le vie dell'amore paterno, ridato la speranza, restituito il sorriso e la gioia, mostrato il Volto dell'Eterno Padre, il tuo cuore di Mamma se ne sta straziato e gemente vedere in tutta la più amara crudeltà il figlio morire poco a poco in tale ingratitudine.... insultato, Gesù risponde sulla Croce impetrando perdono dal Padre per tutti i peccatori, rende bene per il male che riceve, si spinge sino a darci Sua Madre e a raccomandarci alle sue cure...ci rende la speranza del perdono sempre pronto dando a Disma la grazia del pentimento e della conversione nel momento estremo della morte e con essa la pace dell'anima....quanto quanto amore Gesù ci ha dispensato con la Sua Vita e quanto bene ci ha acquistato con la Sua Morte....ma chi o Mamma puo' resistere al pianto a vederti così mesta vivere una tale crudeltà???ed ora la mia anima sente dirti da sotto il trono che il figlio tuo si è scelto: Gesù nel tuo Fiat supremo della redenzione, io tua figlia e tua mamma, metto il mio fiat a completamento e a gloria della Volontà del Divino Padre per il bene di tutti i nostri figli. Grazie figlio mio ti rendo per me che mi hai voluta accanto in quest'opera del Tuo Amore Infinito, grazie ti rendo per cio' che hai fatto per tutti i figli miei della terra, grazie ti rendo per tutta la gioia che hai dato a me col venire a farti figlio di questa tua piccola serva, più ancora ti rendo grazie dei dolori che mi hai riservati per acquistare al mio Cuore di Mamma tutti i figli miei della terra ed io mettendo la mia vita nella tua in questo calice di amaro dolore, ti supplico di non negarmi nessuna anima per l'amore che ti ho portato e che ti porto in eterno, facendo che la Tua Volontà figlio sia la mia e la mia la Tua, nel voler salvare tutti i figli nostri. 
Mamma a suggello di questa preghiera che è sgorgata dal Tuo Cuore Immacolato e Addolorato, voglio volgere a te questa tua preghiera come se fosse mia, e racchiudere in questa mia preghiera tutti i miei fratelli nel mondo, facendo salire la nostra preghiera nella Tua al Cospetto del Tuo Figlio Crocifisso. Voglio nel fare questo consacrarti la mia povera e fallace umana volontà implorandoti di tenerla per te e di non rendermela più, e di volermi donare in cambio quella di Dio affinchè per mezzo delle tue mani premurose e amabili, anche nel mio piccolo cuore possa formarsi il Regno della Divina Volontà per tua gioia, per Amore di Dio, per il mio bene e a Gloria della Santissima Trinità.